Il bianco in pittura è paradigmatico di questo campo di possibilità. Dai paesaggi invernali ai cieli nebulosi, dalle tovaglie dispiegate ai riflessi del vetro, dalla perlescenza di una perla all'incandescenza degli occhi di un mistico, il bianco è un colore che, senza essere veramente tale, sfuma (1), attenua, vela, copre, rivela e permette ad altre cose di diventare visibili (2).
Mentre l'anno volge al termine e si arriva all'inizio (3), nel turbinio di luci e ornamenti colorati, pensiamo al candore dei vapori (4), al bianco, perché risuoni in questi giorni come un silenzio, un nulla prima di ogni inizio (5).
Clara Pagnussatt (1) Vassily Kandinsky, Du spirituel dans l'Art et dans la peinture en particulier, 1912 (2) Robert Ryman, estratto da un'intervista del 1986 citata nel catalogo Collection art contemporain - La collection du Centre Pompidou, 2007 (3) Gaston Miron, L'Homme rapaillé, 1970 (4) Arthur Rimbaud, Voyelles, 1871 (5) Vassily Kandinsky, op. cit.
cit Crediti fotografici: Philippe de Champaigne © C. Pagnussatt - Claude Monet © Musée d'Orsay - Robert Ryman © The Rose Collection